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martedì 24 luglio 2007

Supernatural video

VIdeo Sintesi Di Supernatural con la bellissima canzone dei Kansas, Carry on my WayWard son, come colona sonora!!


IL BELLISSIMO JARED


lunedì 23 luglio 2007

I FIgli degli Uomini

Risuona in ogni cosa, rimbalza fra radio e televisione, raggiunge ogni angolo della terra, la notizia della morte dell’ ultima speranza rimasta all’ umanità: è stato assassinato Joseph Ricardo, l’ uomo più giovane del pianeta in cui si riponevano i sogni di una razza destinata ad estinguersi. Siamo nel 2027 e da 19 anni le donne non riescono più ad avere figli: non ci sono bambini, né altalene o carrozzine.. il mondo è diventato un posto triste dove la paura ha preso il sopravvento. Cosi si apre I figli degli uomini di Alfonso Cuaron, tratto dal romanzo di P.D James, in cui si racconta un futuro non tanto lontano diretto discendente delle attuali problematiche che infestano il nostro presente. Oltre all’ apocalittico scenario che vede l’ infertilità femminile come mezzo naturale per l’ estinzione di massa a cui la terra va incontro, nel film vengono presentate, senza falsi perbenismi e senza peccare di ridondanti retoriche, l’ estreme conseguenze di situazioni politiche già oggi in cosi precario equilibrio: In una Londra emblema della devastazione dell’ Occidente, rappresentata con toni grigi e cupi, fra palazzi fatiscenti e zone industriali in cui sembra essere stata estirpata anche ogni traccia di vegetazione, si vive cercando di proteggere quello che si ha: stabilite leggi razziali, L’ occhio del Potere, che tutto controlla e su tutto vige con telecamere e polizia, e che tanto ricorda il Grande fratello di Orwell ( non di certo quello della Marcuri), istiga la popolazione alla denuncia dei clandestini immigrati, ai quali si da una spietata caccia per rinchiuderli in campi di prigionia o in ghetti. La paura del terrorismo di gruppi armati, sia pure alcuni costituiti per la difesa dei diritti umani, sembra minare ancor più la situazione che tanto richiama alla mente gli orrori della seconda guerra mondiale. Ma proprio quando tutto sembra perduto una esile scintilla di speranza si affaccia all’ orizzonte. Theo, interpretato magnificamente da Clive Owen, è un uomo distrutto dalla perdita del figlio, non è un eroe e non ci tiene ad esserlo ma viene coinvolto, suo malgrado, dalla ex moglie, (Julienne Moore), esponente di una organizzazione clandestina, in una impresa di cui non conosce neanche lo scopo: prelevare una ragazza immigrata e portarla in salvo fra i membri del Progetto Umano. Il perché, però, questa giovane donna sia cosi importante è talmente sconvolgente da far intraprendere ai due percorsi ispidi di difficoltà e di tradimenti: in un ironico scherzo del destino, infatti, sembra che la salvezza del genere umano risieda nel grembo fertile della straniera, unica donna incinta del pianeta.
Con un protagonista cosi anticonvenzionale, con una ambientazione cosi depressiva e con un cosi scarso uso di effetti speciali, non si può dire che il regista di Harry Potter e il prigioniero di Azkaban abbia puntato a far saltare i botteghini… ma proprio per questo forse la pellicola risulta essere una piccola perla in un mare di colossal da costi stratosferici ma senza spessore. I Figli degli uomini fa pensare e ti catapulta dentro l’ azione: distaccandosi dai soliti montaggi cinematografici che tolgono realismo alle scene, Cuaron ha disseminato il film di lunghi e difficili piani sequenza. La resa della visuale di Theo come unico punto di riferimento rende realistico e intenso il film, che è un’ emozionante viaggio della speranza in cui tutti si sentono coinvolti, dal cast alla troupe fino agli spettatori.

Children of Men (2006)


Regia:
Alfonso Cuaron

Cast:
Clive Owen (Theodore Faron )
Julianne Moore (Julian Taylor )
Michael Caine (Jasper )

martedì 17 luglio 2007

Baci da Malibù

Dopo il clamoroso successo di Sushi per Principianti , torna la Keyes con un’ altro dei suoi irresistibili romanzi che puntualmente squarciano il velo sul mondo femminile e le sue tante controversie.
Maggie è la tipica brava ragazza: buoni voti, nessun grande colpo di testa, matrimonio felice.. fino a quando non si accorge che, a volte la noiosa perfezione, stanca e che l’ amato marito non è poi cosi soddisfatto della loro situazione, tanto da cadere fra le braccia di un’ altra donna. Un errore che Maggie non può perdonare e cosi, dopo aver mollato il coniuge fedifrago, in preda alla tristezza, stanca di essere definita "uno yogurt bianco a temperatura ambiente", decide di partire, di scappare da tutto. Accantonata l’ idea di rifugiarsi dalla sua strampalata famiglia, con la mamma che considera il cornetto M&M un normale sostituto della cena, opta di rifugiarsi dalla sua amica Emily, aspirante sceneggiatrice e modaiola sfrenata, che le offre ospitalità a Malibu, fra spiagge dorate e scultorei surfisti. Basta fare la brava ragazza, quelle cattive piacciono di più. Cambio di vita, cambio di lavoro, addirittura cambio di capelli! E ovviamente il cambio di uomo segue a ruota...e l'uomo è Troy, il soggetto più sfuggente sulla piazza di Hollywood e grande amico di Emily. Tra spiagge 'must' e notti ad alto grado alcolico, shopping alla "Pretty woman" e disavventure alla Bridget Jones, ambigue relazioni e improvvisati lavori, Maggie avrà anche il tempo di affrontare un doloroso passato che in tutto questo tempo l’ aveva perseguitata. Ma scoprire che non si può fuggire da quello che si è è, forse, la vera chiave di lettura del romanzo, che con ironia e un tocco di candore smaliziato, riconferma il grande talento narrativo della Keyes, che attraverso un’ oculata introspezione psicologica ci propone sempre personaggi cosi reali a cui è impossibile non affezionarsi.

Titolo originale: Angels (2002)
Edizioni Sperling&Kupfer
Presente edizione economica

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